In breve

Il Gran Consiglio ha deciso, nella sessione di agosto 2020, di abrogare la legge sugli assegni maternità. Die Aufhebung der Mutterschaftsbeiträge hat zur Folge, dass jährlich rund 250 Personen diese unkomplizierte Unterstützung nicht mehr bekommen. In den Jahren 2009 bis 2018 betraf dies durchschnittlich 250 Personen pro Jahr, (Alleinerziehende und Familien mit einem Neugeborenen) – was rund 5% aller Eltern mit einem Neugeborenen entspricht. Diese Personen würden bei der Abschaffung der Mutterschaftsbeiträge neu in die Sozialhilfe gedrängt. Falls sie berechtigt sind, Sozialhilfe zu beziehen, erwarten sie dort wesentlich tiefere Unterstützungsleistungen, was der grundsätzlichen Idee der Mutterschaftsbeiträge widerspricht.
Die Mutterschaftsbeiträge gehen zu Lasten des Kantons. Mit deren Abschaffung werden die betroffenen Personen und Familien in Zukunft die Sozialhilfekosten der Gemeinden erhöhen.

 
Con che frequenza vengono richiesti gli assegni di maternità? 


Secondo le comunicazioni, negli anni 2009-2018, sono stati registrati mediamente 80 casi all’anno con 247 persone toccate (madri, neonat*, eventualmente padri e altri bambin*). I costi annuali per il cantone ammontano in media a 800.000 franchi.

 
Perché la legge verrebbe abolita?


Nell’estate del 2020, su richiesta del governo, il Gran Consiglio ha deciso a maggioranza di abrogare la legge Mube e di sostenere con una parte dei fondi risparmiati l’assistenza ai bambini complementare alla famiglia. Questa legge, secondo quanto sostenuto dal governo, crea un falso incentivo al lavoro per i genitori. Con un carico di lavoro superiore al 50%, il diritto agli assegni decade.  Questo non favorisce l’economia – una politica familiare moderna mira a rafforzare la compatibilità tra lavoro e famiglia. Noi crediamo che lo scopo degli assegni maternità sia quello di permettere ai genitori in condizioni modeste di occuparsi personalmente dei loro neonati, perlomeno durante i primi 10 mesi di vita.

Che alternativa agli assegni maternità?


Secondo la comunicazione del governo, le famiglie in situazioni finanziarie difficili dovrebbero richiedere aiuti dall’assistenza sociale.

Perché siamo contrari?


I conti non tornano: i due sistemi sono troppo diversi. L’assistenza sociale non sostituisce gli assegni maternità. Questo cambiamento comporterebbe un notevole peggioramento per gli interessati. Gli ostacoli per ricevere gli assegni sociali sono alti e molte persone hanno ancora difficoltà a richiedere l’assistenza sociale. Una volta finiti nel sistema dell’assistenza sociale, è difficile uscirne. Un ulteriore ostacolo: la richiesta per l’assistenza sociale viene indirizzata al comune di residenza – a differenza degli assegni maternità che vengono esaminati  dall’ufficio cantonale di assistenza sociale su richiesta dei Servizi Sociali regionali. Siamo convinti che, anche solo per questo motivo, gli interessati esiterebbero prima di rivolgersi al comune.
Non tutti coloro che hanno accesso agli assegni maternità cantonali, hanno automaticamente diritto anche all’assistenza sociale. Chiunque sia impiegato o lavori in modo indipendente riceve un’indennità di maternità pari all’80% del suo salario, dall’istituto di Assicurazione sociale (SVA), per 14 settimane dopo il parto. La maggior parte dei genitori in Svizzera cerca poi di ottenere un congedo di maternità non pagato più lungo o una riduzione della percentuale di lavoro dopo le 14 settimane. Questo per la semplice ragione che non esiste un congedo parentale in Svizzera. Una pausa maternità o paternità più lunga e non pagata è possibile solo se finanziariamente sostenibile. I genitori singoli, le famiglie working-poor o le coppie in formazione di solito non se la possono permettere. Con un contratto di lavoro, secondo quanto sostenuto dal governo, non c’è diritto all’assistenza, e dovrebbero tornare al lavoro al 100% dopo 14 settimane.
L’abolizione degli assegni maternità porta così a tagli sociali a spese delle persone più povere. E questo completamente senza necessità (cantonale), perché il Cantone detiene un enorme capitale di circa 2,5 miliardi di franchi e scrive regolarmente profitti.
Inoltre gli oneri si spostano così dal cantone ai comuni. Gli assegni maternità sono elargiti dal Cantone – l’assistenza sociale dal comune.